1.4.16

Prière Universelle



Risuona e vibra una luce blu.

Intanto, incorniciato da una fredda finestra di inizio primavera, si spegne il tramonto rossastro, e lontano.

Intanto, delle mani fanno vibrare corde, archetti, pennelli, gocce e docce d’acqua; pigmenti e altre sonorità con sordina, fanno vibrare la pietra, che prima eternamente dura, ora assorbe ogni nota e fresca e umida, si tinge di un morbido profilo di donna controluce, o dita fuggevoli. Come un cuore, e una preghiera.

Melodie diverse. Un silenzio.

Una preghiera universale non detta, solo immaginata.

Una preghiera universale solo intuita da due bambine e quattro codine, che con palpebre spalancate palpano arte senza nemmeno immaginarlo.

Solo intuita da chi fra le ombre blu si lascia vibrare, cosciente o incosciente del viviere nonostante quel tramonto di inizio primavera; quel tramonto che domani, credo, sará di nuovo Alba. Credo.

Alla fin fine, una preghiera è solo una mera scusa per divisare lá nel fondo il vibrare di quella luce blu, nelle vene.

In occasione della performance “prière universelle”
Lisa Zocca + Ilaria Sperotto
31-03-2016


1 comentario:

elberina dijo...

Grazie per aver, così sapientemente, descritto l'evento appena vissuto permettendomi di risentirlo, di rivederlo di ritoccarlo e di assaporarlo. Elberina