5.6.16

Intanto gli altri

(liberamente ispirato dall'immagine perfettamente sfuocata di un quadro di Manuela Veronesi "Verso me stessa", durante una corsa verso un posto di cui continuo a non ricordare il nome. Ma che poi, le definizioni, che importanza hanno? Sempre, possono essere invertiti i protagonisti di ogni scena, e io sei tu, e anche viceversa).


E intanto gli altri   SP 02.06.2016
 

Ti ostini
nel farti ritrarre
nel tuo profilo migliore.
Fissi il tuo sguardo
immancabilmente perso
in un infinito simmetrico,
giusto in asse
con l’universo eccentrico,
e tu,
egocentrica,
ti ostini
nel farti ritrarre
nel tuo profilo migliore.
Eppur sai
e pure te lo dico:
il tuo profilo migliore
si trova nel lato opposto
di ogni quadro,
e fuori da ogni cornice,
retina, foto
o critica interpretazione.

Che il tuo profilo migliore,
che lo sai, eppure te lo dico,
mai è quieto,
nè guarda all’infinito;
mai sempre sorride
e neppure è malinconico;
mai è riassumibile
in alcuna immagine statica
nè mai riconoscibile
in alcuna formula logica.
Che forse è solo intuibile
fra venti di tramontana,
e alterni cambi d’umore.

Che il tuo profilo migliore
è un’ortografia inventata,
una punteggiatura inusuale
di silenzi incatenati
a cascate di sillabe
ree di sentimenti indecifrati.
Dodecafonia senza mezzi termini
e canti di usignoli
e dormire di serpi.

Che il tuo miglior profilo,
e se non lo sai io te lo dico,
è quello che sempre e solo
sta nell’altro lato,
quello scuro,
precisamente quello
che mi accarezza controluce
ogni notte in cui mi stringi
e mi costringi
ad ogni albeggiare,
a sentirmi
ineludibilmente
tuo,
È quel profilo che intuisco,
che mi basta,
che mi bacia solo a metà
con la sua miglior metà
ma che mi basta,
e non avanza.

E intanto gli altri
vedono soltanto
controluci, chiaroscuri,
e forse un puntóevirgola,
un po’ mal accentato.




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